Qualche falso allarme annunciato da isolati applausi, la pesante tenda rossa della loggia esterna della basilica accenna a muoversi, qualcuno da dentro sbircia fuori per guardare la piazza. Pochi minuti e il cardinale protodiacono Jorge Arturo Medina Estevez esce e finalmente annuncia il nome. Alla parola "Josephum" la gente ha già capito. Ma non si aspettava il nome "Benedetto XVI". Eppure già lo apprezza, perché dopo le sue parole iniziano i cori, insieme ad un più classico: "W il Papa". "Mi piace Ratzinger perché ha carattere e carisma commenta Aristeo Macchioni, insegnante di lettere di Roma -. E’ in grado di portare avanti la Chiesa con forza e personalità. E ha fatto bene a non scegliere lo stesso nome del predecessore. La sua omelia di lunedì è stata perfetta, credo che darà continuità al cammino della Chiesa". Un ragazzo di madre tedesca e padre italiano è particolarmente emozionato: "Non so ancora cosa potrà significare per la Germania dice Christian Sciannella, 20 anni spero solo sia un Papa moderno e che ami i giovani". Anche un gruppetto di giovani studenti di Belluno, in vacanza in questi giorni a Roma, auspica che il nuovo Papa "stia al passo con i tempi" e riconosce che "il suo compito non sarà facile". Suor Maria Spolink, salesiana polacca, è contentissima: "Ora non siamo più orfani. Ero disposta ad accogliere qualsiasi Papa. Spero che continuerà l’opera di Giovanni Paolo II, soprattutto con i giovani". Kathy del Porto, australiana, 23 anni, è ancora più emozionata: "Wonderful! E’ meraviglioso", mentre Sunil Razafat, giovane indiano che studia a Roma esprime con un sorriso la sua gioia. "Bello, bello!" Anche una studentessa spagnola, Susanna Lopez, conferma: "Sono contenta. Sento il nuovo Papa come un fratello maggiore. Spero che sia fedele ciò che Dio chiede". Guy, 39 anni, congolese, ha molto apprezzato il primo discorso del nuovo Pontefice: "Sente la responsabilità del ruolo che deve assumere e il senso del soprannaturale. Sa che l’aiuto di Dio non gli mancherà".