"Due sentimenti contrastanti. Da una parte, un senso di inadeguatezza e di umano turbamento per la responsabilità che ieri mi è stata affidata, quale Successore dell’apostolo Pietro in questa Sede di Roma, nei confronti della Chiesa universale. Dall’altra parte, sento viva in me una profonda gratitudine a Dio, che – come ci fa cantare la liturgia – non abbandona il suo gregge, ma lo conduce attraverso i tempi, sotto la guida di coloro che Egli stesso ha eletto vicari del suo Figlio e ha costituito pastori (cfr Prefazio degli Apostoli I)". Sono le prime parole del Messaggio, in latino, che Benedetto XVI sta rivolgendo ora al termine della Santa Messa per la fine del Conclave. Il testo integrale in italiano su old.agensir.it (segue)