BENEDETTO XVI: CAMPANINI (STORICO), “L’AGGIORNAMENTO, IL PRIMATO DI PIETRO E L’EUROPA POTREBBERO ESSERE LE LINEE DEL SUO PONTIFICATO”

” “”L’elezione del cardinale Joseph Ratzinger alla Cattedra di Pietro rappresenta, per certi aspetti, un elemento di assoluta novità nella storia recente della Chiesa”. Ne è convinto lo storico Giorgio Campanini, che in una nota per il secondo “speciale” dedicato dal Sir a Benedetto XVI (on line questa sera, old.agensir.it), spiega: “Per la prima volta, da circa due secoli a questa parte, un teologo – quale Ratzinger è sempre stato, e in un certo senso si sente ancora – diventa Papa. Numerosi, anche fra i recenti predecessori, sono stati i Pontefici di vasta cultura teologica, da Paolo VI a Giovanni Paolo II; ma Benedetto XVI è stato sin dall’inizio – e tale è sostanzialmente rimasto anche nel delicato incarico di responsabile della Congregazione per la dottrina della fede – un professore di teologia”. E dal “curriculum” di teologo del Pontefice, lo storico “tenta di individuare” alcune possibili linee del pontificato: “Una prima linea – riconducibile ad una delle sue opere fondamentali, ‘Introduzione al Cristianesimo’ – emerge dalla consapevolezza della ‘drammaticità’ della situazione del Cristianesimo nel mondo contemporaneo e, dunque, dalla necessità di una sua riattualizzazione, nella scia del Vaticano II. Il tema conciliare dell’aggiornamento – che presuppone insieme fedeltà all’antico e apertura al nuovo – trovava in questa ‘Introduzione’ una delle sue migliori espressioni Il pontificato potrebbe rappresentarne una concreta traduzione nella vita della Chiesa”. Secondo lo storico, “un secondo tema, già presente al Ratzinger teologo, è quello del ruolo e della funzione del Papa e del suo rapporto con l’episcopato (‘Episcopato e primato’, 1966). Questo tema non può essere del tutto rimosso dalla memoria di chi è diventato ora Benedetto XVI”. Infine, l’Europa: “È da prevedersi – conclude Campanini – una specifica attenzione verso il vecchio continente. È possibile che anche questa possa essere una delle priorità del successore di Giovanni Paolo II: per fare di essa il lievito destinato a fermentare tutte le culture e tutte le civiltà”.