BENEDETTO XVI: CHIARA LUBICH (FOCOLARI), "IL NUOVO PAPA NON MANCHERA’ DI SORPRENDERE"; GIUSEPPE DALLA TORRE (LUMSA), "LAUREATO AD HONOREM"

"Con grande gioia abbiamo accolto l’elezione di Papa Benedetto XVI. A lui assicuriamo la nostra più intensa e costante preghiera. 
Per la conoscenza diretta che ho di lui, avendo doti particolari per cogliere la luce dello Spirito, non mancherà di sorprendere e superare ogni previsione". Lo scrive Chiara Lubich, presidente e fondatrice del Movimento dei Focolari in una nota su papa Benedetto XVI. "Ci sembra- si legge nel testo – abbia rivelato l’anima del suo pontificato nelle parole finali pronunciate il giorno dell’apertura del conclave, quando ricordava qual è ‘il frutto che rimane’: ‘quanto abbiamo seminato nelle anime". "Preghiamo il Signore, come lui ha invitato a fare – dice La Lubich -, perché lo ‘aiuti a portare frutto, un frutto che rimane’, e ‘la terra venga cambiata da valle di lacrime in giardino di Dio’. In lui, siamo certi, è garantita la continuità con il  Concilio Vaticano II e con il pontificato di Giovanni Paolo II. In lui è viva la sensibilità per la dimensione carismatica della Chiesa, per i nuovi movimenti e comunità".
Giuseppe Dalla Torre, rettore della Lumsa, ricorda invece la laurea "Ad honorem" che la comunità accademica dell’ateneo romano ha conferito al card. Ratzinger nel 1999 per il fondamentale contributo da Lui dato nel corso dei suoi studi alla fondazione del diritto: "un diritto – ricorda Dalla Torre – non debole, meramente procedimentale, non espressione delle ragioni del più forte o delle volubili determinazioni dei legislatori, ma animato dalla virtù della giustizia che deve costruirne il valore forte portante". ” ”