"Lo spirito col quale siamo chiamati a vivere questo momento è quello di chi è consapevole d’aver ricevuto un dono…". E’ l’inizio dell’omelia pronunciata da mons. Luigi Palletti, vescovo ausiliare di Genova, nel corso della Messa di ringraziamento per l’elezione di Benedetto XVI. "Questo dono prosegue il vescovo riferendosi al nuovo papa si manifesta come realtà viva fatto in una Chiesa viva, presente nel tempo e nella storia. Una chiesa a contatto con ogni cultura, vicina agli uomini del proprio tempo, ma solidale con la sofferenza dell’umanità e cosciente del mandato di dover portare la luce e la salvezza di Cristo. Un dono dunque che ha un volto, una sua storia, una sua personalità". Mons. Palletti cita poi alcune parole dell’arcivescovo di Genova, card. Tarcisio Bertone, che ricordando la "figura" di Papa Ratzinger (allora cardinale) annotava: "Il suo stile di lavoro non era affatto autoritario, ma autorevole; sapeva valorizzare tutti i collaboratori di qualunque grado e condizione. E’ stato in questo un modello di governo, di accoglienza, di affetto fraterno e di autentica collegialità". "La Chiesa di Napoli esulta di santa gioia e accoglie con fede l’elezione del Santo Padre, Benedetto XVI", scrive il card. Michele Giordano, arcivescovo del capoluogo campano, in un messaggio inviato ai fedeli della sua diocesi. "Uniamoci al canto del ‘Te Deum’ per il nuovo Pontefice è l’esortazione del porporato – con gli occhi ancora pieni di lacrime nel ricordo di quello scomparso, ma colmi di fiducia per il futuro, ben sapendo che il Signore, come ha provvidenzialmente donato Giovanni Paolo II per gli ultimi decenni del travagliato secolo ventesimo, così ha mandato l’uomo da Lui preparato fin dall’eternità per condurre al largo la barca di Pietro, la Chiesa, all’inizio del secolo ventunesimo". (segue) ” ”