"I cattolici della Russia con gratitudine a Dio e speranza accolgono l’elezione del nuovo Papa e lo considerano un grandissimo dono. Essi esprimono a lui la propria devozione e obbedienza, vedendo in lui il buon pastore che li condurrà nel nuovo tempo, che si prenderà cura di loro, che difenderà il ‘piccolo gregge’ nell’attesa dell’incontro con lui sulla terra russa, al fine di realizzare quel sogno intimo del grande predecessore del Papa Benedetto XVI, Giovanni Paolo II": è un passaggio del testo scritto da mons. Tadeusz Kondrusiewicz, Metropolita di Mosca e presidente della Conferenza Episcopale Russa. Il messaggio verrà letto domenica 24 aprile nelle chiese cattoliche della diocesi di Mosca, mentre la sera prima (sabato 23 aprile, ore 19) verrà celebrata una messa di ringraziamento per l’elezione del pontefice nella cattedrale della capitale, dedicata all’Immacolata Concezione. Nel suo messaggio, mons. Kondrusiewicz afferma che "la Chiesa oggi deve trovare la medicina contro l’influsso pernicioso del secolarismo e del relativismo. Per questo noi, membri della Chiesa di Cristo … dobbiamo tendere a costruire un nuovo mondo giusto sui principi del Vangelo, edificare una civiltà dell’amore e della vita". Ricordando alcuni elementi della biografia di Benedetto XVI, l’arcivescovo di Mosca sottolinea le grandi qualità di studioso e teologo di Ratzinger e aggiunge: "I suoi libri ‘Introduzione al cristianesimo’ e ‘Pietro vive’ godono di grande popolarità in lingua russa. Il Papa appena eletto aggiunge è noto per la capacità di esporre in modo popolare e accessibile le questioni della fede cristiana. Egli è uomo di alta cultura, parla una decina di lingue". Sempre lo stesso mons. Kondrusiewicz, in un messaggio inviato al Papa scrive: "Voglio assicurarle, Vostra Santità, che i cattolici russi con le loro preghiere vi sosterranno e chiederanno al Signore forze fisiche e spirituali per una felice realizzazione della difficile missione a Voi affidata, con la speranza in una Vostra visita in Russia allo scopo di rafforzarci nella fede e sviluppare il dialogo con la Chiesa Ortodossa Russa".