” ““Non esiste alcun fondamento, razionale o di fede, per assimilare o stabilire analogie, neppure remote, tra le unioni omosessuali e il disegno di Dio sul matrimonio e la famiglia”. E’ la secca risposta del teologo moralista don Marco Doldi alla decisione della Camera spagnola di approvare ieri (183 voti a favore e 136 contrari) la modifica del codice civile che permette alle persone dello stesso sesso di sposarsi. “Il matrimonio non è una qualsiasi unione tra persone umane scrive Doldi sul Sir – Esso è stato fondato dal Creatore, con una sua natura, proprietà essenziali e finalità. Nessuna ideologia o cultura può cancellare dalla ragione umana una certezza: esiste matrimonio soltanto tra due persone di sesso diverso, che per mezzo della reciproca donazione personale, loro propria ed esclusiva, tendono alla comunione delle loro persone. In tal modo si completano a vicenda, per collaborare con Dio alla generazione e alla educazione di nuove vite”. Ricordando il documento “Considerazioni circa i progetti di riconoscimento legale delle unioni tra persone omosessuali” (2003) emanato nel 2003 dalla Congregazione per la dottrina della fede guidata all’epoca dal card. Ratzinger, oggi papa Benedetto XVI, il teologo afferma che “la verità naturale sul matrimonio appartiene alla divina Rivelazione, contenuta nei racconti biblici della creazione, che sono anche espressione della saggezza umana di sempre”. Dall’insegnamento biblico si colgono alcuni dati che “rivelano il disegno creatore sul matrimonio”: in primo luogo “l’uomo e la donna sono uguali in quanto persone e complementari in quanto maschio e femmina. La sessualità, da un lato, fa parte della sfera biologica e, dall’altro, viene elevata nella creatura umana ad un nuovo livello, quello proprio della persona, dove corpo e spirito si uniscono ed interagiscono”. Il matrimonio, poi, “è voluto dal Creatore come forma di vita in cui si realizza quella comunione di persone che impegna l’esercizio della dimensione sessuale. Complementarità dei sessi e fecondità appartengono alla natura stessa dell’istituzione del matrimonio, svelata in pienezza da Cristo, che ha reso il matrimonio cristiano segno efficace della sua alleanza con la Chiesa”.