” ““La ricorrenza del sessantesimo anniversario della liberazione non può non coinvolgere anche la nostra responsabilità di pastori della comunità cristiana. Essa ricorda l’avvenimento fondatore della nostra comunità politica e del suo assetto istituzionale”. Inizia così il messaggio dei vescovi dell’Emilia Romagna in occasione del 60° anniversario della liberazione (25 aprile). Nella nota, diffusa oggi, i vescovi ricordano che “nella storia e nella vita di ogni popolo avvenimenti simili permangono, e devono permanere, come ispirazione costante della comunità che ne è nata. Tale ispirazione diventa operante attraverso i valori fondamentali testimoniati anche dal sacrificio della vita di tanti italiani: il valore della libertà intesa come impegno costante per il bene comune; il valore della solidarietà intesa come condivisione delle risorse umane; il valore della democrazia intesa come reale partecipazione di tutti all’edificazione della Casa comune; il valore della pace intesa come rifiuto della violenza ed affermazione della ragione e del dialogo”. L’augurio dei vescovi è che “la ricorrenza del sessantesimo anniversario sia un momento in cui si rinforzi la vera unità nazionale, non l’occasione per contrapposizione e divisioni”. A livello regionale, concludono, “non possiamo dimenticare i tanti sacerdoti che hanno pagato col sacrificio della vita la loro fedeltà a Cristo vissuta nella fedeltà al popolo, estranei a tutte le ideologie che distruggevano la dignità della persona: dalla parte dell’uomo e perciò uccisi dai nemici dell’uomo. La ricorrenza sia per la nostra comunità regionale un’occasione per riprendere con sempre più forza la costruzione di quella civiltà della verità e dell’amore che ha trovato e trova nella fede cristiana la sua radice più feconda”.