” “Numerosi i temi affrontati ieri pomeriggio, in apertura della XII assemblea nazionale dell’Azione Cattolica, dalla presidente nazionale Paola Bignardi. Nella relazione, in gran parte dedicata ai temi e ai progetti associativi, la presidente si è soffermata su alcune questioni di stretta attualità, fra cui il prossimo referendum sulla legge 40, con la quale “il Parlamento ha finalmente disciplinato, dopo anni di travagliati tentativi, la procreazione assistita; essa salvaguarda fondamentali diritti, pur non corrispondendo sotto diversi profili a una antropologia pienamente coerente con la visione cattolica”. La proposta dei quesiti referendari “intende abrogare elementi essenziali di questa legge, stravolgendone finalità e criteri”. Di fronte a tali quesiti, “sentiamo che la coscienza di ogni donna e di ogni uomo è impegnata ad assumere una posizione che vorremmo correttamente informata e consapevole. Per questo, come Ac – ha aggiunto Paola Bignardi – abbiamo partecipato al confronto che ha contribuito a far emergere le ragioni in campo. A livello locale abbiamo preso parte ad iniziative volte a costruire in forma pacata, dialogica, razionale, un’opinione a favore della vita e del rispetto dei diritti del concepito. Alcuni membri della presidenza hanno inoltre aderito al Comitato ‘Scienza e vita’. Soprattutto ci stiamo impegnando in un’azione formativa e culturale volta ad ampliare le informazioni e a discutere tutte le complesse e inedite questioni che sono sottese ai quesiti referendari”. D’altro canto, essi “chiedono che si facciano non solo affermazioni di principio, ma che si compiano anche scelte puntuali. Non è nello stile della nostra associazione dare indicazioni precise: preferiamo affidare le scelte concrete a ciascuna persona, che accompagniamo con la nostra azione formativa. Tuttavia, l’oggetto di questi referendum, il loro mettere in campo, affidata a un sì o a un no, una questione di vita e di civiltà, ci induce a invitare a considerare il significato del non voto come scelta più logica ed efficace. Facciamo questo invito forti sia della posizione espressa dai vescovi, che da tutte le componenti del mondo cattolico e da vari ambienti della società civile: è un caso, questo, in cui ci sentiamo fieri di partecipare ad una campagna cruciale in cui sono in gioco valori di umanità molto gravi per il futuro”.