BENEDETTO XVI: COMMENTI DI ALCUNI GIORNALISTI PRESENTI ALL’UDIENZA

” “”Non dobbiamo esagerare, cercando di analizzare ogni parole e gesto del nuovo Papa. Un fatto importante è che tra i primi atti del suo pontificato abbia voluto incontrare proprio gli operatori della comunicazione sociale. Questo mi sembra un’ottima cosa”: lo ha detto Emilio Rossi, già direttore del TgUno-Rai e presidente del Centro Televisivo Vaticano, uscendo dall’udienza di questa mattina ad alcune migliaia di giornalisti, presenti a Roma per i funerali di Giovanni Paolo II e l’elezione di Benedetto XVI. “Di questo Papa mi piace lo stile ‘nuovo’, a cui dovremo abituarci, che è insieme essenziale, rigoroso, dolce e intriso di grande cultura”, ha detto al Sir Massimo Milone, presidente nazionale dell’Ucsi (Unione cattolica stampa italiana). “Mi sembra che Benedetto XVI rappresenti una indubbia continuità con gli insegnamenti e l’opera del suo predecessore – ha continuato Milone – anche se con uno stile molto diverso, schivo, timido benché molto dolce e paterno”. “C’è una indubbia diversità di stile e di personalità rispetto a Giovanni Paolo II – ha detto il vaticanista de “Il Messaggero”, Orazio Petrosillo -. Non dobbiamo aspettarci che sollevi bambini o che abbracci i giovani, come faceva Karol Wojtyla – ha continuato – anche se, nei confronti dei mass media il Papa ha sempre mostrato un sincero e grande rispetto. Lui sa che per la sua opera ha bisogno di noi, come noi sappiamo che abbiamo bisogno di Lui come guida spirituale. Ha sempre dimostrato una grande fiducia nel lavoro dei giornalisti e non ha mai avuto difficoltà a rispondere a qualsiasi genere di domande. Questa grande apertura sono sicuro continuerà anche ora che è Papa”. (segue)