"Siamo profondamente onorati per questo incontro che sua Santità ha voluto concedere nei primi giorni del suo pontificato ai giornalisti e agli operatori delle comunicazioni sociali". È stato l’arcivescovo John P. Foley, alla guida del Pontificio consiglio per le comunicazioni sociali, a portare il messaggio di saluto a papa Benedetto XVI che questa mattina ha incontrato in udienza gli operatori dei media. "Grazie alla dedizione e alla professionalità dei presenti e dei loro colleghi, il mondo intero ha condiviso con la Chiesa le esperienze che hanno contribuito ad avvicinare le persone di tutte le nazioni e le culture". Foley ha ricordato che "l’ultimo, importante, documento pubblicato da Giovanni Paolo II, intitolato ‘Il rapido sviluppo’ (24 gennaio 2005), era incentrato sul fatto che noi viviamo in un ambiente di comunicazioni che possono, se usate in modo appropriato, diventare strumento di unità, di pace e di amore". Nell’ultimo mese le comunicazioni massmediali hanno consentito, secondo l’arcivescovo, di diffondere nel mondo gli avvenimenti di Roma: il conclave, l’elezione al soglio pontificio del cardinale Ratzinger, la sua prima messa nella cappella Sistina come papa Benedetto XVI. In questo senso, "gli strumenti della comunicazione sociale hanno ben adempiuto alla loro missione di servizio alla verità e al bene comune". Foley ha concluso chiedendo al papa "la sua benedizione per continuare il nostro lavoro al servizio della società e della Chiesa, nell’interesse del bene comune e per lo sviluppo di ogni creatura".