BENEDETTO XVI: MOVIMENTO DI SCHOENSTATT (GERMANIA), “L’EREDITÀ DI GIOVANNI PAOLO II È IN BUONE MANI. ASPETTIAMO CON ANSIA LA VISITA ALLA GMG”” “

” “”La Chiesa può solo essere una famiglia di fede, quando il Santo Padre e i vescovi sono riconosciuti nella loro funzione paterna. Abbiamo potuto sperimentare la fecondità di questa paternità in Giovanni Paolo II. Possa un mondo orfano di padre, continuare mediante la Sua persona a sperimentare quella solidarietà”. È questo l’augurio che la presidenza generale del Movimento di Schoenstatt rivolge a Benedetto XVI, in un messaggio di “congratulazioni” a firma del presidente padre Heinrich Walter. Il Movimento di Schoenstatt, tra i più antichi dei grandi movimenti e delle nuove comunità religiose della Chiesa cattolica, è stato fondato da padre Giuseppe Kentenich (1885-1968) a Schoenstatt, un rione del paese di Vallender, nei pressi di Coblenza. Nel messaggio, inviato al Papa il 20 aprile e diffuso alla stampa ieri sera, il Movimento assicura al Santo Padre che “Le siamo accanto in questo andare, in cordiale solidarietà e fedele amore per la Chiesa, per l’investitura e la persona del Papa. Nel luogo d’origine a Schoenstatt, che Lei già conosce personalmente, portiamo le Sue intenzioni al Santuario della Madre tre volte Ammirabile, affinché La Madonna implori lo Spirito Santo per il Suo servizio di successore di Pietro nella Chiesa di Dio”. Un messaggio a Benedetto XVI è stato inviato anche dal Movimento di Schoenstatt in Germania: “Siamo, indubbiamente, in molti a rallegrarci che il nuovo Santo Padre sia tedesco! Ma chissà ancor più ci rallegriamo per la grande fiducia che Le manifesta la Chiesa in tutto il mondo. Sappiamo che la preziosa eredità di Giovanni Paolo II è in buone mani. Le promettiamo già obbedienza e cooperazione per tutto quanto indichi la Chiesa in questi tempi, sia adesso sia in futuro”. La lettera si conclude con un pensiero alla Giornata mondiale della gioventù che si terrà ad agosto a Colonia: “Aspettiamo con ansia la Sua visita alla Giornata, un evento che le nostre comunità giovanili stanno preparando intensamente da un anno e mezzo”.