L’imposizione del pallio e la consegna dell’anello del pescatore. Sono questi – spiega al Sir padre Jesús Castellano Cervera, docente di teologia alla Pontificia Facoltà teologica “Teresianum” i “due segni della tradizione ecclesiale” che “illustrano l’inizio della missione del Papa, dopo la proclamazione del Vangelo in latino e in greco e come compimento della parola annunziata”. Il primo segno, afferma Castellano, “è l’imposizione dell’antichissima insegna episcopale del pallio: un segno, in Oriente e in Occidente, del Buon Pastore, che porta sulle spalle la pecorella smarrita ed offre la sua vita per il suo gregge. Per questa occasione, il pallio riprende la forma originale: intessuto di lana di pecore e di agnelli, reca impresse in colore rosso cinque croci, segno delle cinque piaghe del Cristo crocifisso, ed evoca la triplice confessione di amore da parte di Pietro, fino al dono della vita per il suo maestro. A proposito del pallio un autore della Chiesa greca, Simeone di Tessalonica ricorda: ‘Il pallio indica il Salvatore che incontrandoci come la pecora perduta se la carica sulle spalle, e assumendo la nostra natura umana nella Incarnazione, l’ha divinizzata con la sua morte in croce e ci ha offerto al Padre e con la sua risurrezione ci ha esaltato'”. A porgere il pallio al Papa sarà il cardinale protodiacono, Jorge Medina Estévez. Il secondo segno è la consegna dell’anello del pescatore da parte del card. Angelo Sodano. “Esso dice il teologo – reca l’immagine-sigillo di San Pietro e la barca con la rete, a significare il sigillo che autentica la fede e il compito di confermare nella fede i suoi fratelli; viene detto anello del pescatore perché Pietro, l’apostolo pescatore, avendo avuto fede nella parola di Gesù, ha tratto a terra la rete della pesca miracolosa. Alla consegna dell’anello segue il momento in cui alcuni rappresentanti di tutte le vocazioni del Popolo di Dio e provenienti da varie parti del mondo prestano obbedienza al Santo Padre: tre cardinali, un vescovo, un presbitero e un diacono, due religiosi, una coppia di sposi e due ragazzi cresimati. La celebrazione eucaristica prosegue nel modo consueto e si conclude nei riti finali con la benedizione del Santo Padre”.