BENEDETTO XVI: DOMANI A SAN PAOLO FUORI LE MURA. LA LITURGIA

” “”Esprimere il legame inseparabile della Chiesa di Roma con l’apostolo delle genti insieme al pescatore di Galilea”. È questo l’obiettivo della visita che Benedetto XVI compirà domani (ore 18.30) alla basilica di San Paolo sulla via Ostiense, per venerare il cosiddetto “trofeo” dell’apostolo Paolo. Questo rito veniva fatto anche in passato, ma per l’inizio del pontificato di Benedetto XVI è stato pensato quasi in simultanea con la celebrazione di oggi in piazza San Pietro. La visita del Papa si svolge all’interno di una liturgia della Parola, introdotta da un inno che inizia con queste parole: “Il custode del cielo (Pietro ndr) e il maestro della terra (Paolo ndr), giudici delle genti e veri luminari del mondo, martiri gloriosi, uno mediante la croce e l’altro la spada, insieme coronati regnano nella vita eterna…”. Questo inno viene intonato nel momento in cui Benedetto XVI giunge all’altare della “Confessione “. Dopo il segno di croce e il saluto iniziale, il Papa si rivolge ai presenti con le parole della lettera dell’apostolo Paolo ai romani (1,1-6.8-9.11-12.14-15). Alla lettura del brano, segue la venerazione del sepolcro dell’apostolo. Il Pontefice prega silenziosamente, quindi incensa il “trofeo” dell’apostolo. Intanto la “schola cantorum” intona l’antifona: “Paolo, dottore illustre, forma il nostro comportamento, i nostri cruori con te in cielo attrai, mentre la fede oscura scruti la metà del giorno e come sole splenda solo la carità!”. Dopo l’orazione, Benedetto XVI tiene l’omelia. La liturgia si conclude con la recita del “Padre nostro” e la benedizione.