” “Dalla “Passion du Christ” di Léar a “The passion of the Christ” di Mel Gibson, passando per il Gesù di Franco Zeffirelli, “Il Vangelo secondo Matteo” di Pier Paolo Pasolini, “I giardini dell’Eden” di Alessandro D’Alatri… “Gesù e la macchina da presa”, il primo dizionario ragionato che raccoglie in un’unica pubblicazione la ricca filmografia dei film su Gesù presentato oggi a Roma – parte dal lontano 1897 e si spinge fino al 2004. “E’ possibile ricostruire una storia del cinema ha detto mons. Dario Edoardo Viganò, docente di comunicazione presso la Pontificia Università Lateranense e presidente dell’Ente dello Spettacolo, nonché autore dell’opera a partire proprio dagli ‘snodi’ in coincidenza con alcune opere cinematografiche su Gesù: ‘Christus’, del 1916, è stato ad esempio il primo cortometraggio girato in esterni, cui ha fatto seguito l’epoca dei kolossal e quella dei remake, in coincidenza con la grande produzione filmografica su Gesù”. “Ogni pellicola ha osservato mons. Viganò tracciando idealmente il percorso del volume ci consegna uno sguardo inedito sulla figura di Gesù, ne richiama alcuni aspetti”. Quella descritta nei “Giardini dell’Eden”, ha sottolineato l’autore del dizionario, “è una parte della vita di Gesù mai raccontata che non si basa però sulla fantasia, ma sull’immagine possibile di crescita di un giovane all’interno di un popolo come il popolo ebraico”. Il dizionario su Gesù e il cinema, pubblicato dalla Lateran University Press, è composto di tre parti: una “lettura” delle pellicole attraverso le tre categorie semiotiche di “trasposizione, traduzione e tradimento”; 168 schede filmografiche tratte dalla banca dati del cinema mondiale dell’Ente dello Spettacolo, una bibliografia sul tema, con 300 titoli internazionali. Non mancano foto a volte inedite, come quelle tratte dai bozzetti del Gesù di Zeffirelli.