” “Tra gli altri episodi intimidatori vi sono pedinamenti a piedi, in auto e presenza di persone armate nelle strade limitrofe alla sua abitazione. L’Osservatorio riferisce anche di minacce a altri due militanti per i diritti umani: Gloria Cuartas e il sacerdote gesuita padre Javier Giraldo, che seguono le vicissitudini della comunità di pace di San Josè Apartado. Caratteristica di queste comunità, nate verso la fine degli anni ’90 nella regione nord-orientale di Urubà, è quella di essere costituite da sfollati e rifugiati interni che praticano la resistenza non violenta e la neutralità, rifiutando la presenza sul proprio territorio dell’esercito regolare e dei gruppi paramilitari. L’Osservatorio per la protezione dei difensori dei diritti umani sollecita quindi azioni nei confronti delle autorità colombiane per "garantire la sicurezza e l’integrità fisica e psicologica di Cristiano Morsolin e di tutti i difensori dei diritti umani in Colombia, in particolare Gloria Cuartas e padre Javier Giraldo". Chiede inoltre di "assicurare una indagine immediata, esauriente e imparziale" "al fine di identificare i responsabili, portarli in giudizio e applicare loro le sanzioni previste".