ECUMENISMO: DOMENICA 1° MAGGIO GLI ORTODOSSI CELEBRANO LA PASQUA

” “La Chiesa Ortodossa celebra la santa Pasqua di solito in una data diversa dalle altre Chiese cristiane dell’Occidente. La celebrazione coincide solo qualche anno. "Questa differenza – spiega l’arcidiocesi ortodossa d’Italia – può essere facilmente compresa tenendo presenti i profili storici e religiosi dell’argomento". Già nel secondo secolo dell’era cristiana esisteva una differenza d’opinione tra Oriente e Occidente riguardo alla determinazione della data di commemorazione della Resurrezione del nostro Signore e Salvatore. Differenze tecniche persistettero fino al Primo Concilio ecumenico della Chiesa, convocato nel 325 a Nicea dall’imperatore Costantino il Grande. I 318 Padri decretarono che in futuro la Pasqua sarebbe stata celebrata la Domenica immediatamente successiva alla prima luna piena dopo l’equinozio di primavera, cioè dopo il primo giorno di primavera; ma sempre dopo la celebrazione della Pasqua ebraica, al fine di mantenere un’aderenza con la sequenza biblica degli avvenimenti. Mentre la Chiesa Ortodossa ha attuato fedelmente questa disposizione conciliare, la data della Pasqua nelle Chiese occidentali non viene necessariamente preceduta dalla festa ebraica del Passaggio. Così romano-cattolici e protestanti celebrano la Pasqua indipendentemente da qualsiasi riferimento al giorno della Pasqua ebraica, conservando soltanto la prima parte della decisione del Concilio. La Chiesa Ortodossa, invece, conformandosi fedelmente all’antica prassi celebra la Santa Pasqua sempre dopo la festività ebraica del Passaggio, osservando anche la prima parte della decisione del Concilio Niceno I. Secondo i calcoli dell’arcidiocesi ortodossa d’Italia, nel XXI secolo (2000-2099) la Santa Pasqua coinciderà 31 volte.