"La storia ricorderà l’impegno determinante di Giovanni Paolo II nel ritorno alla democrazia e alla libertà degli Stati d’Europa centrale e orientale e l’azione, spesso discreta ma concreta, a favore della ripresa del dialogo tra i popoli e gli Stati in conflitto, così come per il ritorno al negoziato tra i paesi del Medio Oriente". Il presidente del Parlamento europeo, lo spagnolo Josep Borrell, ricorda a nome dell’Assemblea di Strasburgo il papa scomparso, alla cui memoria si "inchina rispettosamente". Borrell aggiunge che "in occasione della sua visita al Parlamento europeo l’11 ottobre 1988, il papa si espresse come colui ‘che conosceva le aspirazioni dei popoli slavi, l’altro polmone della nostra stessa patria europea’ e auspicava che ‘l’Europa, dandosi sovranamente istituzioni libere, possa un giorno estendersi fino alle dimensioni che le hanno dato la geografia e ancor più la storia’". Secondo il presidente dell’Emiciclo – che rappresenta i 450 milioni di cittadini dell’Ue -, Giovanni Paolo II ha "segnato in modo determinante l’ultimo quarto del secolo"; il messaggio si conclude con la "condivisione sincera" della "tristezza del mondo cattolico e particolarmente quella dei suoi compatrioti polacchi". ” “