PAPA: IL CORDOGLIO DELLE ASSOCIAZIONI” “

 "Un Papa ‘moderno’, che ha riunificato nazioni e popoli, ha fatto abbattere muri materiali e spirituali, ha valorizzato i giovani assimilando i suoi incontri con le nuove generazioni a grandi raduni rock": ricorda così la figura di Giovanni Paolo II il mondo del volontariato associato, attraverso le parole dei portavoce del Forum nazionale del Terzo settore, Edoardo Patriarca e Giampiero Rasimelli. "Nella certezza che il Papa dell’universalismo, della piena umanità, del coraggio e dell’abnegazione eroica continua a guardare al nostro mondo con lo stesso interesse e partecipazione – ha affermato Luca Stefanini, presidente nazionale della Società S. Vincenzo de Paoli italiana -, ci sentiamo impegnati a realizzare il messaggio consegnato alla nostra associazione di donarsi ai bisognosi con lo stesso amore di Cristo". Anche l’Agesci ricorda l’incitamento che il Papa ha rivolto all’associazione nell’incontro in piazza S. Pietro dello scorso 23 ottobre: "Non abbiate paura di avanzare con fantasia, sapienza e coraggio sulle strade dell’educazione delle giovani generazioni". Le Acli ricordano in un comunicato stampa "il grandissimo magistero sul lavoro del Santo Padre, che ha rappresentato e continuerà a rappresentare un patrimonio inestimabile non solo per l’associazione ma anche per tutti coloro che vorranno affrontare la questione del lavoro ponendo al centro l’uomo e la sua dignità". Giovanni Paolo II, per la Comunità di S. Egidio: "ha incarnato una via possibile di missione e di dialogo, senza divisioni o contrapposizioni, nel rispetto delle culture e delle tradizioni religiose". "Ha scelto – scrive l’Arci che "con profondo rispetto si unisce al lutto della Chiesa cattolica" – la via di una fede profondamente identitaria, capace di rispondere alla fine delle grandi ideologie e alla crisi della politica e di proporre un agire collettivo fondato su una visione del futuro".