PAPA: MONS. GRAB (CCEE), IL GRAZIE DELLE CHIESE EUROPEE AL "PROFETA DI UN’EUROPA NUOVA"” “

 Il grazie dell’Europa e dei suoi pastori a Giovanni Paolo II, "profeta di un’Europa nuova" che "non ha mai nascosto" la sua "passione" per il nostro continente. E’ questo, in sintesi, il contenuto di una lunga lettera firmata da mons. Amédée Grab, vescovo di Coira e presidente del Consiglio delle Conferenze episcopali europee a nome di tutte le Chiese europee che rappresenta. "Beatissimo Padre", così si apre la lettera,  "ancora una volta ci rivolgiamo a te con il nome di Padre Hai lasciato questa terra durante il tempo pasquale per entrare in quel Cristo Risorto, Redentore dell’umanità, che hai tanto amato, che hai indicato al mondo come luce fin dal primo giorno del tuo pontificato, e che hai seguito anche nei giorni della passione". "Ti scriviamo questa lettera per dirti in modo nuovo il grazie dell’Europa e dei suoi pastori per il dono che Dio ci ha fatto attraverso di te – scrive mons. Grab – Sei stato il ‘profeta di un’Europa nuova" e non hai mai nascosto la tua ‘passione’ per il nostro continente. Sono quasi mille gli interventi che hai dedicato ad esso. Sull’Europa hai avuto lo sguardo della fede e della sapienza: hai colto la drammaticità della sua vicenda, ma insieme ci hai sempre mostrato come in essa Dio sia presente e operi".  "La storia – prosegue il presidente del Ccee – confermerà sempre di più il tuo contributo per la caduta del muro e per quel delinearsi di un’Europa a ‘due polmoni’, secondo la metafora che ti era cara". "Hai vigilato perché l’Europa non si pensasse come una fortezza – si legge più avanti -, chiusa esclusivamente nel proprio benessere, ma come un continente che diviene più stabile per meglio realizzare lo scambio di doni con le altre regioni della terra e contribuire alla giustizia, alla pace del mondo e alla fratellanza universale". Mons.Grab ricorda anche la sofferenza del Papa "per il mancato consenso sulla citazione del cristianesimo nel trattato costituzionale europeo" ma anche il suo accorato appello fatto a Santiago de Compostela: "Europa, apri le porte a Cristo … Ritrova te stessa. Sii te stessa. Riscopri le tue origini. Ravviva le tue radici… Ritrova la tua anima". Il presidente del Ccee parla anche della divisione dei cristiani e del lavoro di Giovanni Paolo II in questo senso, citando il viaggio a Bucarest l’8 maggio 1999, in un Paese a maggioranza ortodossa, e l’incontro con il Patriarca Teoctist. E ricorda il suo "grande dolore per non aver potuto visitare la Russia che tanto era nel tuo cuore". Un ringraziamento "a nome di tutti gli europei", di "tutti i vescovi europei e del Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa i cui lavori hai seguito già come cardinale di Cracovia e poi come Papa". ” ” ” ” ” ” ” ”