PAPA: DIELLA (UNITALSI), "SCUOLE CHIUSE ANCHE IN ALTRE CITTA’ PER PERMETTERE A TUTTI, SOPRATTUTTO AI DISABILI, DI VEDERE I FUNERALI IN TV"

"Sarebbe cosa bella che il lutto nazionale si trasformasse anche nella possibilità che il giorno dei funerali si fermino una serie di attività, tra cui le scuole, per permettere a chi vuole, soprattutto ai disabili, di partecipare all’evento almeno guardando la tv". E’ il parere di Antonio Diella, presidente dell’Unitalsi, l’associazione nazionale che trasporta i malati a Lourdes e negli altri santuari europei, che commenta la protesta espressa al Sir da un ragazzo disabile di Brescia: "Per vedere i funerali dovrò ‘marinare’ la scuola". "Il lutto nazionale dovrebbe essere una cosa seria, anche tutte le scuole italiane dovrebbero chiudere – afferma Diella -. A Roma chiuderanno più per ragioni di viabilità che per altro. Sarebbe stato un bel gesto di partecipazione, per dare a tutti la possibilità di partecipare, anche restando a casa a guardare la tv. In fondo è un avvenimento pubblico che tocca tutti dal punto di vista della formazione delle persone e della storia umana e sociale di questo Paese". Per chi ha qualche forma di disabilità, prosegue Diella, "questo discorso è ancora più impegnativo, perché è difficile che venerdì possano venire a Roma molti disabili visti gli oggettivi problemi logistici". Allora, per chi vive la disabilità, "non fare quel giorno l’attività ordinaria di studio o di lavoro sarebbe un piccolo passo per farci sentire tutti un po’ più uguali". L’Unitalsi parteciperà ai funerali con una rappresentanza di 150 disabili dei gruppi di Roma, "per evitare problemi logistici –  precisa il presidente dell’Unitalsi -. Gli altri gruppi del resto d’Italia stanno invece viaggiando con il treno di notte". Solo viaggi in treno e niente pernottamenti a Roma, dunque, perché "quando abbiamo cominciato a cercare alberghi – fa notare Diella – ci siamo resi conto che i prezzi erano improvvisamente e inspiegabilmente aumentati. Inoltre  le strutture che hanno accessibilità per disabili non sono tante e soprattutto in centro sono poche. Questo poteva aumentare le difficoltà". Eppure, conclude, "ancora una volta i disabili hanno reagito alle necessità del momento sacrificandosi e accettando di fare due notti in treno pur di visitare il loro Papa. I primi treni sono arrivati questa mattina dalla Calabria e dalla Lombardia, la prossima notte arriveranno quelli dalla Puglia e dalla Sicilia. Viaggio di notte in andata, saluto al papa e ritorno di notte sempre in treno".