PAPA: IN METROPOLITANA CON I PELLEGRINI

Giornali aperti sulle notizie del Papa, sulle foto, qualcuno, seminascosto tra le mani, tiene un piccolo rosario, spuntano anche dei libri di preghiera. Tra i più giovani c’è chi indossa spille delle Giornate mondiali della Gioventù. Stazione metropolitana linea B di Ponte Mammolo, zona est di Roma, questa mattina. Qui nei grandi parcheggi del nodo di scambio auto-metro, sostano ormai da ore decine di bus, ed altri stanno arrivando. Vengono soprattutto dal sud Italia e dalla provincia di Roma, molti dall’Abruzzo, facilitati dall’autostrada A24 Roma-L’Aquila che penetra sin dentro Roma. Fedeli con cappellini di vari colori, foulards e cartelli recanti il nome di parrocchie e gruppi invadono le scale mobili della metro direzione Termini e si mescolano ai pendolari. All’interno dei vagoni l’atmosfera è irreale. Non il solito vociare o lamentele ma un silenzio interrotto solo dalla voce registrata che annuncia la prossima stazione. L’arrivo alla stazione Termini impone il cambio di metropolitana. Si passa sulla linea A: ecco l’incontro con gli altri gruppi provenienti dalla direttrice Sud di Roma, Anagnina. Il flusso è enorme ma disciplinato. Pendolari, pellegrini, gente comune insieme, studenti, in silenzio aspettano di salire sui vagoni. Dall’altro lato della banchina arrivano i treni provenienti da San Pietro. Si vede gente con occhi stanchi ma serena, giovani con gli zaini in spalla che tornano dopo aver passato la notte in fila in via della Conciliazione, adulti e famiglie intere che rientrano. Qualcuno si ferma a raccontare ciò che ha visto. Si forma un capannello di persone per ascoltare. Arriva il treno, si entra, si riaprono i giornali, riappaiono le foto, rispuntano i libri di preghiera e qualche rosario. Il silenzio è sempre lo stesso. Il viaggio continua sotto gli occhi attenti degli addetti della Protezione Civile, dei volontari e della vigilanza. I vagoni sono stracolmi. C’è anche chi osserva il tutto, forse infastidito, ma con rispetto. Stazione Ottaviano-San Pietro. Il treno si svuota. Escono tutti. La meta è ormai vicina.