” ““Siamo venuti per dirgli addio”: Marcin Szjmocha, di Czestochowa, è arrivato dalla Polonia in pulmann, insieme ad un gruppo di 153 connazionali. Venti ore di viaggio ma solo 3 di fila: “è merito del Papa che ha aiutato quelli del suo paese”, scherza. “Giovanni Paolo II dichiara Szjmocha non è stato importante solo per i polacchi ma anche per gli italiani, per i brasiliani, i francesi… E’ stato un grande uomo per tutto il mondo e in modo particolare con i giovani: nell’incontro con lui c’era qualcosa di speciale”. Agnes Iskra è qui insieme al marito, Marcin; vengono da Raddom, a 100 km da Varsavia e hanno viaggiato in pullmann per 30 ore: “il mio rimpianto è non averlo mai visto da vicino quando era vivo. Avremmo voluto venire prima ma non abbiamo potuto. Per noi cristiani il Papa è una guida importante”. Sono ospitati ad Anzio per la notte, ma domani torneranno per i funerali, anche se sanno già che “ci sarà tantissima gente e sarà difficile avvicinarsi a S.Pietro”. Però “anche, se saremo lontani, potremo ascoltare la Messa in polacco sulla frequenza 93.3 e sarà come essere lì”.