Anche il convegno su "I cattolici e la Resistenza" in programma domani a Milano osserverà una interruzione dei lavori per consentire ai presenti di seguire i funerali del papa. Promossa da Fondazione Ambrosianeum e Azione cattolica diocesana, la giornata di studio, con relativa mostra aperta fino al 25 aprile, si terrà in via delle Ore a partire dalle 9. Dopo la relazione introduttiva su "I preti e la Resistenza", affidata a Giorgio Vecchio, docente di Storia contemporanea all’Università di Parma, i lavori si fermeranno, per riprendere alle 14 con interventi e testimonianze di Marco Garzonio, Fabio Pizzul, Giorgio Rumi, padre Camillo De Piaz, mons. Giovanni Barbareschi, Raffaele Crovi e Sisto Dalla Palma. "Purtroppo siamo in una fase calante di interesse e di stima verso la Resistenza spiega al Sir il professor Vecchio -. Il fatto di averla dipinta, per troppi anni, solo come fenomeno comunista rivoluzionario non ha giovato a nessuno. L’eccesso di retorica e di celebrazioni unilaterali, il silenzio su fatti controversi, hanno fatto il resto". D’altro canto "la Resistenza ha formato un’Italia libera e di grandi figure aggiunge lo studioso -: tutti i padri della nostra Costituente hanno avuto un’esperienza di prigione, esilio, persecuzione e lotta più o meno armata. E quella Costituzione va difesa anche oggi nei suoi valori di fondo e nello sforzo di creare un equilibrio tra i vari poteri dello Stato e tra le varie culture politiche del paese".” “