” “”Nel corso di più di vent’anni è il ricordo personale del Papa ho sperimentato la benevola e quanto mai feconda collaborazione di tanti Cardinali, Arcivescovo e Vescovi, tanti sacerdoti, tante persone consacrate Fratelli e Sorelle infine di tantissime persone laiche, nell’ambiente curiale, nel Vicariato della diocesi di Roma, nonché fuori di questi ambienti”. “Come non abbracciare con grata memoria prosegue il Santo Padre tutti gli episcopati del mondo, con i quali mi sono incontrato nel succedersi delle visite ‘ad limina Apostolorum’! Come non ricordare anche tanti fratelli cristiani non cattolici! E il rabbino di Roma e così numerosi rappresentanti delle religioni non cristiane! E quanti rappresentanti del mondo della cultura, della scienza, della politica, dei mezzi della comunicazione sociale”. Poi la conclusione: “A misura che s avvicina il limite della vita terrena ritorno con la memoria all’inizio, ai miei Genitori, al Fratello e alla Sorella (che non ho conosciuto, perché morì prima della mia nascita), alla parrocchia di Wadowice, dove sono stato battezzato, a quella città del mio amore, ai coetanei, compagne e compagni della suola elementare, del ginnasio, dell’università, fino ai tempi dell’occupazione, quando lavorai come operaio, e in seguito alla parrocchia di Niegowic, a quella cracoviana di San Floriano, alla pastorale degli accademici, all’ambiente…a tutti gli ambienti…a Cracovia e a Roma…alle persone che in modo speciale mi sono state affidate dal Signore. A tutti voglio dire una sola cosa: ‘Dio vi ricompensi’. ‘In manus Tuas, Domine, commendo spirituum meum’. A.D. 17.III.2000”. (Testo integrale del testamento di Giovanni Paolo II: old.agensir.it)