PAPA: SETTIMANALI DIOCESANI, "SORPRENDENTI LE FOLLE OCEANICHE DOPO LA SUA MORTE. SOLO GRATITUDINE, AL DI LA’ DI TUTTE LE PAROLE"

"Il fenomeno più sorprendente è forse proprio quello che il Papa sta provocando dopo la sua morte. Le folle oceaniche che adunava da vivo ora le raduna anche dal cielo!" osserva Vincenzo Tosello, direttore del settimanale "Nuova scintilla" della diocesi di Chioggia. Tutti i settimanali diocesani stanno infatti seguendo passo dopo passo tutti gli eventi legati alla morte del Papa. "Sarà anche lecito chiedersi se con tutto questo movimento di popolo, di grandi e di piccoli di tutta la terra, la fede in Cristo sia cresciuta o meno – dice Tosello -. Ma è un calcolo che non conta. Il rispetto di ogni uomo e di ogni donna, di ogni patria e di ogni fede trova, nel Cristo sempre annunciato da Giovanni Paolo II, un vertice che non ha bisogno di numeri e di percentuali, perché più grande di noi è il Signore e Lui solo conosce le Sue vie".  Gabriele Filippini, direttore del settimanale "La Voce del popolo" di Brescia fa notare che "da giovedì 31 marzo a questo giorno dei funerali e della sepoltura, triste e carico di memoria, su Giovanni Paolo II si è detto e scritto tanto, a tutti i livelli". Eppure, precisa, "il desiderio sarebbe quello, ora, di chiudere gli occhi e riservare parole e pensieri solo alla preghiera e alla gratitudine". Benito Regis, direttore di "La cittadella" della diocesi di Mantova nota invece  come "in nessun altro come in Papa Wojtyla milioni di persone hanno potuto vedere e constatare che la totalità dell’adesione a Cristo nulla toglie alla pienezza e alla intensità dell’amore alla vita e agli uomini, anzi lo rafforza, questo amore, lo intensifica, lo espande in tutte le direzioni, gli dà uno slancio, un coraggio che non si fermano nemmeno di fronte alle prove più eroiche". ” ”