PAPA: TESTAMENTO, IL 2000 E IL “FOGLIO SENZA DATA”

“Quando nel giorno 16 ottobre 1978 il conclave dei cardinali scelse Giovanni Paolo II, il Primate della Polonia card. Stefan Wyszynski mi disse: ‘Il compito del nuovo papa sarà di introdurre la Chiesa nel Terzo Millennio”. Comincia così la parte del testamento spirituale scritta da Giovanni Paolo II durante gli esercizi spirituali del 2000. “Nel momento in cui scrivo queste parole – scrive il Papa dopo aver definito il primate polacco “un grande Primate”, “l’Uomo che è passato alla storia come Primate del Millennio” – l’Anno giubilare del 2000 è già una realtà in atto”. Poi, un passaggio che sembra ventilare che Giovanni Paolo II abbia considerato la possibilità delle dimissioni, superate però dallo spirito di “fiducia” e di abbandono alla volontà del Signore, che percorre tutto il testamento e di cui parla esplicitamente nel “foglio senza data”, in cui scrive: “Esprimo la più profonda fiducia che, malgrado tutta la mia debolezza, il Signore mi concederà ogni grazia necessaria per affrontare secondo la Sua volontà qualsiasi compito, prova e sofferenza che vorrà richiedere dal Suo servo, nel corso della vita. Ho anche fiducia che non permetterà mai che, mediante qualche mio atteggiamento: parole, opere o omissioni, possa tradire i miei obblighi in questa santa Sede Petrina” (segue).