Un gruppo di quattro giovani sacerdoti rumeni partiti martedì sera con un pulmino dalla Romania. Partecipano commossi, in piazza San Pietro, ai funerali del Papa: “Per noi dice a nome di tutti don Dumitru Simionka il Santo Padre ha un significato particolare. E’ il nostro supremo pastore ed è colui che ci ha liberato dal giogo del comunismo. Questi due motivi ci hanno spinto a Roma per rendergli il nostro grazie, con tutto il cuore, con tutta la nostra fede. Quando il Papa venne a Bucarest nel ’99, dal popolo si levò inaspettato il grido: ‘Unitate, unitate!’. Oggi ai funerali vogliamo prolungare quel grido e dire, “Unitate, Santitate”. Questo grido viene dal popolo rumeno che desidera l’unità della Chiesa e in particolare l’unità tra i fratelli ortodossi e cattolici. Lo lasceremo qui a San Pietro come il nostro augurio al nuovo Pastore perché porti avanti fino al suo compimento la causa dell’unità della Chiesa”.