PAPA: RATZINGER, “SEGUIMI” LA PAROLA LAPIDARIA CHE RIASSUME TUTTA LA VITA DI GIOVANNI PAOLO II. 13 INTERRUZIONI PER APPLAUSI (2)

” “Una parola che ha scandito tutta la vita di Giovanni Paolo II sin da quando, ha ricordato Ratzinger, “giovane studente Karol Wojtyla, entusiasta della letteratura, del teatro, della poesia, lavorando in una fabbrica chimica, circondato e minacciato dal terrore nazista, ha sentito la voce del Signore: Seguimi!”. Il suo ingresso nel seminario clandestino creato dal cardinale Sapieha, gli studi di teologia, il suo sacerdozio, interpretato “da tre parole” del Signore. “Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga”; “Il buon pastore offre la vita per le pecore” e “Come il Padre ha amato me, così anch’io ho amato voi” e Rimanete nel mio amore”. “In queste tre parole – ha sottolineato il cardinale – vediamo tutta l’anima del nostro Santo Padre. E’ realmente andato ovunque ed instancabilmente per portare frutto, un frutto che rimane. Il papa è stato sacerdote fino in fondo, perché ha offerto la sua vita a Dio per le sue pecore e per l’intera famiglia umana, in una donazione quotidiana al servizio della Chiesa e soprattutto nelle difficili prove degli ultimi mesi. Il Papa che ha cercato l’incontro con tutti, che ha avuto una capacità di perdono e di apertura del cuore per tutti, ci dice, anche oggi, con queste parole del Signore: Dimorando nell’amore di Cristo impariamo, alla scuola di Cristo, l’arte del vero amore”. Seguimi! Questa parola risuonò ancora quando – è il ricordo del decano dei cardinali – Wojtyla accettò la sua nomina a Vescovo ausiliare di Cracovia” lasciando “il grande agone intellettuale per conoscere ed interpretare il mistero della creatura uomo, per rendere presente nel mondo di oggi l’interpretazione cristiana del nostro essere. Seguimi – Karol, sentendo nella chiamata della Chiesa la voce di Cristo”. (segue)