PAPA: TRA I PELLEGRINI IN PIAZZA SAN PIETRO

” ““Il primo miracolo il Papa lo ha già fatto: mettere insieme così tanta gente, da ogni parte d’Italia e del mondo”: lo ha detto Francesco Miano, astrofisico di Taranto venuto a Roma nella sua divisa scout. “Volevamo rendere in qualche modo una testimonianza di quanto sia stato importante questo Papa”. Nadia Santese, anche lei di Taranto, scout e laureanda in biologia, aggiunge che “questo grande raduno per Giovanni Paolo II è una prova di fede, che mette insieme non solo cattolici, ma tante religioni”. Una giovane volontaria dell’Unitalsi, Monica Vitali, di Roma, aggiunge “Di fronte a un evento come questo ti senti come svuotata”, dice piangendo. “È una perdita troppo grande, quella avvenuta”. ” È stata un’esperienza stupenda, anche se faticosa”, dice invece Luigi Antonio Morello, di Gela, in Sicilia. “Una cosa indimenticabile. Per me è stata un’emozione fortissima. Era bello saperlo vivo, ma anche così ci dà questa emozione che non dimenticherò mai”. Mirko Ferleda, di Gela, in Sicilia, guida un gruppo di una decina di amici. Regge una bandiera italiana con un fazzoletto pontificio. “Il motivo per cui siamo venuti fino a Roma è tutto nelle parole che lui ha detto, gli ultimi giorni prima di morire: ‘Vi ho cercato e siete venuti a trovarmi … in queste parole si riassume tutto, l’amore che aveva per noi e anche l’amore che abbiamo per lui”.