“Siamo onorati di ricevere questo premio a nome del Jesuit refugees service (Jrs, Servizio gesuita per i rifugiati)che serve, accompagna e difende i rifugiati e gli sfollati in oltre cinquanta Paesi del mondo. Si tratta di un riconoscimento al lavoro svolto a sostegno del diritto di queste persone di vivere in pace e con dignità”. E’ il commento di James Stapleton, responsabile per la comunicazione del Jrs. L’organismo, nella persona del direttore internazionale padre Lluis Magriňá, ha ricevuto questa mattina a Roma, presso la Camera dei deputati, il premio “Enrique de la Mata for peace” attribuitogli dalla Fondazione “Together for peace” (Insieme per la pace). Lo spagnolo Enrique de la Mata, al quale il riconoscimento è intitolato, fu presidente della Federazione internazionale della Croce rossa e della Mezzaluna rossa negli anni 1981-1987. Il premio è stato assegnato “per la straordinaria opera a favore dei bambini dello Sri Lanka sopravvissuti dalla tragedia dello tsunami dello scorso 26 dicembre” si legge nella motivazione, ma – prosegue Stapleton “noi già eravamo sul luogo per assistere gli indonesiani e gli srilankesi sfollati a causa del conflitto. Speriamo sempre che l’attenzione del mondo non venga distolta dalla necessità di risolvere le cause di questa ingiustizia. I migranti forzati sono oltre 45 milioni nel mondo, di cui l’80% donne e bambini e ci auguriamo che cresca la pressione dell’opinione pubblica sui leader politici affinché vengano salvaguardati i loro diritti”.