BENEDETTO XVI: CATECHESI, "LA STORIA NON È IN MANO A POTENZE OSCURE, AL CASO O ALLE SCELTE UMANE. LE NAZIONI VI LEGGANO IL MESSAGGIO DI DIO" (2)

Il Papa ha ricordato che anche il Concilio Vaticano II, nella Costituzione pastorale Gaudium et spes, "invita il credente a scrutare, alla luce del Vangelo, i segni dei tempi per vedere in essi la manifestazione dell’agire stesso di Dio". "Questo atteggiamento di fede – ha spiegato – porta l’uomo a ravvisare la potenza di Dio operante nella storia, e ad aprirsi così al timore del nome del Signore. Nel linguaggio biblico, infatti, questo ‘timore’ non coincide con la paura, ma è il riconoscimento del mistero della trascendenza divina. Esso perciò è alla base della fede e si intreccia con l’amore". "Grazie al timore del Signore – ha sottolineato Benedetto XVI  – non si ha paura del male che imperversa nella storia e si riprende con vigore il cammino della vita". L’inno finisce con la previsione di "una processione universale di popoli che si presenteranno davanti al Signore della storia, svelato attraverso i suoi ‘giusti giudizi’". Il Papa ha concluso la riflessione con un antico "inno del lucernario", ossia della preghiera vespertina, già noto a san Basilio di Cesarea: "’Giunti al tramonto del sole, nel vedere la luce della sera, cantiamo il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo di Dio. Sei degno di essere cantato in ogni momento con voci sante, Figlio di Dio, tu che dai la vita. Per questo il mondo ti glorifica’". Parlando poi ai pellegrini nelle varie lingue, si è rivolto di nuovo in italiano ai giovani, ai malati e agli sposi novelli: "Dopo domani ricorre la memoria liturgica della Beata Vergine Maria di Fatima. Carissimi, vi esorto a rivolgervi incessantemente e con fiducia alla Madonna, affidando a Lei ogni vostra necessità".” ”