"I cittadini hanno più fiducia nelle istituzioni comunitarie; cresce la propensione alla tutela dei propri diritti; aumentano i ricorsi al Mediatore, segno che anche la stima verso questa istituzione dell’Unione si consolida". Nikiforos Diamandouros, Mediatore europeo, ha presentato questa mattina a Strasburgo il rapporto annuale dell’attività del suo ufficio, che svolge il ruolo di "difensore civico" ("ombudsman" nelle lingue del nord Europa) nell’Ue. "L’anno scorso ha registrato un aumento senza precedenti dei ricorsi a questo organismo – ha spiegato Diamandouros -, con un aumento del 53%. I ricorsi totali sono stati 3.726". Un gran numero di richieste è stata girata alle istituzioni competenti, mentre "in 343 casi abbiamo aperto delle inchieste, ottenendo giustizia per i cittadini, che lamentavano discriminazioni sulla base della nazionalità, soprattutto nei concorsi, ritardi ingiustificati, accesso ai documenti, errori nelle procedure commessi dalle amministrazioni comunitarie". In questi casi "sono state corrette varie ingiustizie, ottenendo le scuse dell’autorità coinvolta. Tutto ciò conferma che il cittadino comincia ad acquisire coscienza dei propri diritti e pretende che essi siano rispettati". D’altro canto, "devo rilevare – ha affermato l’ombudsman – che le istituzioni Ue si mostrano molto collaborative". Fra i casi particolari, Diamandouros ne segnala uno al Sir: "L’Italia è il solo Paese che non ha ancora un Mediatore a livello nazionale, che possa fare da tramite tra i cittadini e l’istituzione europea. Inoltre ci sono diverse questioni sollevate dai cittadini che sono di pura competenza nazionale: ecco perché sarebbe opportuno provvedere in materia". ” ”