” ““La Rai è davvero la casa di tutti”: così il consiglio esecutivo del Comitato “Scienza & vita” per la legge 40, che in occasione del referendum sulla Procreazione medicalmente assistita propone ai cittadini di non votare, giudica l’operato del servizio pubblico radiotelevisivo che in questi giorni ha accentuato la propria informazione sui temi della vita e della ricerca. “Scienza & vita” in una nota – prende atto “con soddisfazione dell’attenzione riservata alla posizione astensionista, assolutamente legittima sotto il profilo costituzionale e che di ora in ora raccoglie un numero sempre maggiore di adesioni. In virtù proprio di questo ampio schieramento sociale, la Rai non può non tenere conto di questo dato emergente: cioè il confronto referendario si sviluppa principalmente fra il fronte referendario e lo schieramento, ormai prevalente, del non voto”. Dunque conclude “Scienza & vita “è bene che il fronte referendario si rassegni, senza lasciarsi andare alle consuete e inveterate lamentazioni, al confronto con chi, come noi, sostiene quattro no ai quesiti referendari e un ulteriore fortissimo no allo strumento del referendum quando viene applicato alle questioni antropologiche che riguardano il futuro dell’uomo”. Domani, intanto, a un mese esatto dal referendum del 12 e 13 giugno, la rappresentanza studentesca del “Coordinamento Libere università romane” organizza un convegno su “Referendum: questione di vita. Un dilemma etico-sociale”. L’incontro si tiene a Roma (ore 15.30, Lumsa, Via Borgo Sant’Angelo 13). Intervengono il rettore della Lumsa, Giuseppe Dalla Torre, Paola Binetti, presidente del Comitato Scienza e Vita, e Maria Luisa Di Pietro, del Centro di Bioetica dell’Università Cattolica di Roma. Il coordinamento riunisce studenti degli atenei non statali della capitale: Lumsa, Campus biomedico, Cattolica, San Pio V e Luiss.