” “A proposito della necessità della Chiesa di saper ascoltare sollevata da uno dei sacerdoti il Papa ne ha ribadito l’importanza, ricordando che “i sacerdoti, i religiosi e religiose devono saper ascoltare con l’anima aperta a Cristo e all’umanità di oggi, ascoltare tutti i problemi e le difficoltà che si oppongono alla fede”. “Noi cristiani ha sottolineato dobbiamo essere disponibili a dare ragione della nostra fede. Sappiamo che il linguaggio della fede è molto lontano dalla gente di oggi e può avvicinarsi solo se il linguaggio della gente è trasformato in noi per trovare risposte”. Ossia, anche se “molti non sono capaci di assimilare tutti gli insegnamenti della Chiesa”, secondo il Papa basta “risvegliare in loro l’intenzione, la volontà di credere e avere fiducia nella Chiesa. E’ importante che facciano il passo fondamentale di affidarsi alla Chiesa per ricevere la luce della fede”. Il Papa ha poi invitato a “nutrire sempre la nostra fede con l’incontro personale con Cristo” citando anche le parole del filosofo Romano Guardini secondo il quale “l’essenza del cristianesimo non è un’idea ma una persona”. In questa frase, ha detto, “troviamo la risposta alla difficoltà di missionarietà della Chiesa”. “Se per noi il Signore è luce e gioia della vita ha detto – siamo sicuri che all’altro manca una cosa essenziale. Allora è nostro dovere offrirgli questa realtà, frutto della nostra esperienza”. Benedetto XVI ha concluso con un grazie ai presbiteri, ai religiosi e religiose, ai diaconi e ai catechisti. “Andiamo tutti insieme animati dall’amore di Cristo. Così andiamo bene!”