"Noi, capi di Stato e di governo degli Stati membri del Consiglio d’Europa, riuniti a Varsavia per il nostro terzo summit, siamo testimoni di una unità paneuropea senza precedenti". Inizia con queste parole la Dichiarazione finale del vertice svoltosi ieri e oggi nella capitale polacca, che Sir è in grado di anticipare. "Il progresso futuro della costruzione di un’Europa senza ritardi e ambiguità deve continuare a essere fondato sui valori comuni consacrati dallo Statuto del CdE: la democrazia, i diritti dell’uomo, la preminenza del diritto". L’incontro si sta per concludere con l’approvazione della Dichiarazione politica, di un Piano d’azione e con il passaggio della presidenza di turno del Consiglio dei ministri dalla Polonia al Portogallo. Nella Dichiarazione sono richiamati vari anniversari: il 60° della fine della seconda guerra mondiale; il 30° dell’Atto di Helsinki; i 25 anni della vicenda del sindacato polacco "Solidarnosc" e i 15 anni della caduta del "muro di Berlino". "Noi rendiamo omaggio prosegue quindi il testo a tutti quelli che hanno permesso di superare divisioni dolorose e di ampliare il nostro spazio di sicurezza democratica. Oggi, l’Europa è guidata da una filosofia politica d’integrazione e di complementarietà e da un impegno comune verso l’azione multilaterale fondata sul diritto internazionale". (segue)” ”