ECUMENISMO: DOCUMENTO SU MARIA: MONS. MCMAHON (NOTTINGHAM), "È UNA PIETRA MILIARE SUL CAMMINO DELL’UNITÀ CRISTIANA"

Il documento presentato ieri a Seattle (Stati Uniti) da cattolici e anglicani su "Maria: grazia e speranza in Cristo" costituisce un "documento storico" e dimostra che "Maria non può essere più considerata un ostacolo all’unità tra le due Chiese". Lo ha detto mons. Malcolm McMahon, vescovo di Nottingham e uno dei 18 membri della Commissione mista di teologi che per incarico del Pontificio Consiglio per l’unità dei cristiani e della Comunione anglicana ha lavorato per cinque anni alla stesura del testo. Il vescovo ritiene che "dal punto di vista dottrinale", il testo presentato ieri è "uno dei più importanti documenti elaborati dall’Arcic", la Commissione internazionale di dialogo che dal 1970 ad oggi ha prodotto una serie di dichiarazioni comuni. Il documento presentato a Seattle affronta oltre i punti in comune anche due nodi che ostacolano il dialogo tra le due Chiese e cioè i due dogmi mariani (dell’Immacolata Concezione e dell’Assunzione) e la devozione mariana nella Chiesa cattolica. Il nuovo documento non risolve completamente queste differenze ma fa una chiara distinzione tra il contenuto dei due dogmi e l’autorità con cui sono stati definiti. Per questo motivo, a parere di mons. McMahon, il documento è "un significativo traguardo che incrementa la profondità della comprensione della posizione delle due Chiese". Il che ha dimostrato – aggiunge mons. McMahon – che "la differenti comprensioni di Maria non possono costituire un ostacolo alla comunione ecclesiale". "Ciò che abbiamo fatto – aggiunge il vescovo – è stato mettere una pietra miliare sul cammino dell’unità dei cristiani". Il vescovo di Nottingham sottolinea il momento in cui il documento è stato pubblicato e cioè all’indomani della ripresa dei lavori della Commissione bilaterale di dialogo tra cattolici e anglicani "Iarccum" dopo che erano stati sospesi in seguito all’elezione di un vescovo gay negli Stati uniti.