VOLONTARIA RAPITA A KABUL: UN OPERATORE DI CARITAS ITALIANA, “QUI C’È SGOMENTO E ANGOSCIA, SITUAZIONE MOLTO PREOCCUPANTE MA PER ORA RESTIAMO” (2)

” “Secondo Ragazzi “è impossibile dire se ‘Care international’ sia stata attaccata per qualche motivo o se un’italiana sia stata rapita per qualche motivo”. “Questo gruppo cercava da tempo di rapire uno straniero – ricorda – perché vuole lo scambio con i capi banda arrestati un mese fa. Aveva già provato due volte ed era andata male, stavolta purtroppo è riuscito”. Ragazzi auspica “che non le facciano niente e la rilascino il prima possibile, come è successo nel novembre scorso, quando furono rapiti i tre operatori elettorali delle Nazioni Unite e prevalse una soluzione politica e diplomatica. Speriamo succeda lo stesso anche ora”. Per quanto riguarda la loro permanenza nel Paese in una situazione che definisce “molto preoccupante” perché “qui la guerra non è mai finita”, “noi siamo qui per fare il nostro lavoro – afferma -, cerchiamo di farlo nel modo migliore possibile finché le condizioni lo permetteranno. Se le condizioni non ci permettessero di lavorare andremo a casa. Per adesso restiamo qui”.