VOLONTARIA RAPITA A KABUL: UN OPERATORE DI CARITAS ITALIANA, “QUI C’È SGOMENTO E ANGOSCIA, SITUAZIONE MOLTO PREOCCUPANTE MA PER ORA RESTIAMO”

” ““Sgomento e angoscia” tra i volontari della cooperazione italiana in Afghanistan, “soprattutto perché era un sequestro annunciato, viste le minacce dei giorni scorsi agli stranieri. Ma finché le condizioni lo permetteranno restiamo qui”. Al telefono da Kabul è Mario Ragazzi, operatore della Caritas italiana da un anno in Afghanistan, che racconta al Sir – in una intervista che verrà pubblicata sul bisettimanale on line da stasera, insieme ad un’intervista al presidente dell’Afghanistan Hamid Karzai – lo stato d’animo dei cooperanti alla notizia del sequestro di Clementina Cantoni, volontaria italiana dell’organizzazione “Care international”. “Ho incontrata Clementina solo una volta a casa di amici, non ho avuto la fortuna di conoscerla bene – dice Ragazzi -. Ma mi dicono che è una persona eccezionale. Ha tutta la nostra solidarietà personale, come collega e concittadina”. “Ora lo sgomento e l’angoscia sono forti – aggiunge -. Ma soprattutto siamo sgomenti perché era un sequestro annunciato. C’era stato già un tentativo precedente di rapire tre persone che lavoravano per la Banca mondiale, a 100 metri di distanza dal luogo in cui è stata rapita Clementina”. (segue)