"Veniamo da una città di minatori, di operai. Si chiama Zory e si trova a una settantina di chilometri da Cracovia, ma siamo vicini a Katowice, la città natale di Karol Wojtyla. Siamo qui perché oggi il Papa avrebbe compiuto 85 anni e siamo molto commossi nel pensare che non lo vedremo più a quella finestra su piazza S. Pietro. Ma vogliamo bene anche a Benedetto XVI, che è stato tanto vicino a Papa Wojtyla per tanti anni": così la guida Tanja, dei pellegrini polacchi di Zory, ha spiegato i sentimenti dei suoi connazionali presenti all’udienza di Benedetto XVI. "Abbiamo dedicato il nostro Gymnasium a Giovanni Paolo II, e abbiamo con noi lo stemma. E’ stato un Papa indimenticabile e tutti da noi gli vogliono bene. Speriamo che presto diventi Santo", ha aggiunto. "Noi pregheremo tanto per questo e sappiamo che lui ci assiste dal cielo". Franca Turkovich, in pellegrinaggio a Roma dalla Croazia, dove vive nella capitale Zagabria, dice che "ora che non c’è più il regime comunista siamo molto più liberi, soprattutto di andare in chiesa. Da noi aggiunge oltre l’80 per cento della popolazione è cattolica e la situazione è molto migliorata rispetto ai decenni scorsi. C’è voglia di crescere, di viaggiare, di venire a Roma, la città del Papa e un simbolo della libertà religiosa".” ”