CONGRESSO EUCARISTICO: BELLIA (TEOLOGO), "FESTA CRISTIANA E CALENDARIO PAGANO DOVE E’ SEMPRE FESTA"

"Nella società odierna la festa è compresa in modo distorto, perché diluita in un calendario pagano dove è sempre festa, oppure è svuotata di senso perché ogni occasione è buona per fare festa. La palese profanazione della domenica non scandalizza più nessuno e molti vivono il giorno del Signore come festa di una religione civile, completamente slegata dalla celebrazione cultuale dell’eucaristia": lo ha detto don Giuseppe Bellia, teologo, autore di libri e pubblicazioni e direttore della rivista "Il Diaconato in Italia", nell’intervista che appare oggi sul Sir, in vista del Congresso Eucaristico nazionale di Bari (21-29 maggio). Secondo Bellia, "in questo contesto sociale, segnato dalla sensibilità postmoderna, è possibile il fraintendimento vitalistico e pagano di chi nella domenica celebra se stesso o il benessere o il piacere. In una cultura dell’occhio la società dei consumi ha operato una sostituzione inquietante: la televisione ha ormai sostituito la celebrazione della festa con lo spettacolo della festa e la gente non partecipa più alla festa, la guarda da casa". Di fronte a una tale concezione della festa, secondo il teologo occorre che i cristiani si guardino dal rischio di voler "curare la malattia del mondo mondanizzandosi a loro volta, inseguendo una spettacolarizzazione che nulla ha a che fare con la festa cristiana, che gioisce nello sperimentare ‘quanto è buono che i fratelli stiano insieme’".