Nell’ambito della campagna internazionale contro la pena di morte, domani pomeriggio, nel salone di rappresentanza dell’Amministrazione provinciale di Salerno, la Comunità di Sant’Egidio promuove un incontro con Bill Pelke, presidente del Comitato direttivo della Coalizione nazionale degli Stati Uniti d’America per l’abolizione della pena di morte. "Pelke racconta Antonio Mattone, uno dei responsabili della Comunità di Sant’Egidio di Napoli – porterà una testimonianza sulla sua storia: sua nonna aveva 78 anni, quando, il 14 maggio 1985, quattro ragazzine liceali bussarono alla sua porta per ascoltare una lezione sulla Bibbia. Ad un certo momento una di loro prese un vaso e glielo tirò, colpendola alla testa. Un’altra prese un coltello e la accoltellò. Un anno dopo una delle ragazze, Paula Cooper, fu condannata a morte. Aveva 15 anni all’epoca del delitto". All’inizio, aggiunge Mattone, "anche Bill era d’accordo con la condanna a morte per quella ragazzina che aveva ucciso così brutalmente sua nonna; poi, cambiò idea, perdonò Paula e cominciò a darsi da fare affinché la condanna a morte fosse commutata. Grazie alla pressione internazionale la condanna a morte di Paula è stata commutata in una condanna a 60 anni di carcere". Adesso Pelke gira per gli Stati Uniti con un pullman verde, assieme ai suoi amici dell’associazione familiari delle vittime per la riconciliazione e la speranza, con i quali condivide e comunica il suo messaggio di perdono e di pace. La Comunità di Sant’Egidio è promotrice di un appello per una moratoria universale che ha raccolto finora oltre cinque milioni di adesioni in 150 paesi del mondo. Da quando è iniziata la campagna, venti Paesi hanno abolito o sospeso la pena di morte.