"La contemplazione sempre più viva di Cristo Principe della Pace susciti un crescente e generoso impegno di promozione degli universali valori di giustizia e solidarietà, nel rispetto dei diritti della persona umana". E’ l’auspicio espresso da papa Benedetto XVI in un telegramma inviato dal Segretario di Stato, card. Anglo Sodano, al Seminario di studio che si è aperto questa mattina a Roma sul tema "Pace e Liturgia: un itinerario di ricerca". Il Convegno che si concluderà domani – è promosso dal Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, in collaborazione con il Pontificio Ateneo Sant’Anselmo e "si propone spiegano i promotori dell’iniziativa di approfondire e promuovere l’intimo legame tra le celebrazioni liturgiche e l’impegno sociale e politico per la pace". Il Seminario è stato introdotto questa mattina dal card. Renato Martino, presidente del dicastero vaticano, ricordando un passo della "Mane Nobiscum" in cui Giovanni Paolo II definiva l’Eucaristia come "una grande scuola di pace, dove si formano uomini e donne che si fanno tessitori di dialogo e di comunione". Da questa intuizione hanno preso il via gli interventi della mattinata, tra cui quello del gesuita della Gregoriana, padre Keith Peclers, che ha denunciato "il pericolo di una dicotomia tra liturgia e vita, quando alle celebrazioni liturgiche che sacramentalmente rinnovano il sacrificio di Cristo per la riconciliazione tra Dio e gli uomini e degli uomini tra di loro non segue un coerente impegno per la pacificazione nel mondo".