PRIMO MAGGIO A SCAMPIA: PIZZUTI E VALLETTI (GESUITI), “LE COSE CAMBIERANNO” SE CI SARANNO “PROGETTI NAZIONALI” (2)

” “Per padre Fabrizio Valletti sono necessarie risposte concrete: “La manifestazione è servita a capire che l’interesse di molta popolazione è senz’altro vivo, che c’è volontà di sviluppo, di fare le cose seriamente, secondo la legge: ora bisogna che le leggi ci siano, con un programma che non sia assistenziale, ma di sviluppo per le imprese, favorendo le possibilità produttive e le attività di distribuzione”. Sì, allora, ad “un progetto politico-economico, che incoraggi l’impresa, faccia emergere il lavoro nero, protegga chi già lavora, invogli i giovani a studiare e a qualificarsi”. “La realtà – precisa padre Valletti – è complessa e, quindi, ha bisogno di soluzioni molto ricche di prospettive”. Un particolare rende perplesso il religioso: “Mi pare che non sia stato dato molto rilievo dell’evento nei telegiornali. Questo mi fa venire un sospetto: che la volontà di chi dirige l’opinione e le informazioni non ha considerato il peso che poteva avere per la difesa della legalità una manifestazione del genere”. La sera del 30 aprile, nella chiesa della Resurrezione a Scampia, le comunità parrocchiali del quartiere e l’Azione Cattolica diocesana avevano promosso una veglia di preghiera “per un impegno sempre più vivo e responsabile per lo sviluppo, il lavoro e la legalità in Italia e nel Sud in particolare”. A guidare l’incontro è intervenuto mons. Domenico Sigalini, vescovo eletto di Palestrina e vice-assistente generale dell’Azione Cattolica italiana.