” “CARCERE: CARITAS DI VICENZA, PRIMA "SI CHIUDONO LE PORTE ALLE SPALLE" POI "SI CHIUDONO LE PORTE IN FACCIA". UN PROGETTO PER IL REINSERIMENTO DEI DETENUTI” “

Un progetto per il reinserimento sociale e lavorativo dei detenuti ed ex detenuti vicentini che non possono contare sul sostegno delle famiglie: si intitola "Il Lembo del Mantello" ed è promosso dalla Caritas diocesana vicentina, attraverso l’associazione Diakonia Onlus. "Se quando una persona entra in carcere gli si chiudono le porte alle spalle – osserva il direttore della Caritas, don Giovanni Sandonà -, quando esce le si chiudono le porte in faccia. Il carcere, così com’è, più che un’istituzione riabilitante è un cronicario dell’esclusione sociale". Il progetto di riabilitazione si rivolge ai reclusi nella Casa Circondariale di Vicenza e nei due istituti penitenziari padovani (Casa circondariale e Istituto Penale) e prevede l’avvio di percorsi di reinserimento sociale attraverso il lavoro, con l’appoggio di strutture residenziali e si rivolge soprattutto a chi deve ancora scontare circa due anni di pena. Partirà con una fase sperimentale di tre anni, che prevede all’inizio una serie di colloqui individuali in carcere, quindi un periodo di "osservazione" e di formazione professionale, stage e rapporti di lavoro in aziende esterne. Dopo la conclusione positiva del primo anno, è previsto l’inserimento lavorativo e una eventuale residenzialità esterna, con la presenza diurna e serale di un operatore. Alcuni volontari (coppie e famiglie) aiuteranno gli ex detenuti a ricostruire un tessuto relazionale. Alla fine il passaggio a appartamenti di "sgancio" e il recupero dell’autonomia. Costo dell’iniziativa, per i prossimi tre anni, 695 mila euro:il 30% a carico della Caritas.