” ““La Chiesa fiorentina registra con preoccupazione che in diocesi ci sono poco meno di 60 crisi aperte in altrettante aziende; che anche a Firenze le difficoltà si fanno ogni giorno più acute per le imprese, le famiglie, le persone”. Lo ha affermato il cardinale Ennio Antonelli, arcivescovo di Firenze, aprendo questo pomeriggio l’incontro di studio promosso dall’Ufficio per la pastorale sociale e lavoro su “Sviluppo economico e sociale dell’area fiorentina: quali strategie?”. All’incontro, nei locali dell’arcivescovado, partecipano il presidente della Provincia di Firenze Matteo Renzi, il sindaco di Firenze Leonardo Domenici e i rappresentanti delle varie associazioni di categoria. “Le problematiche del lavoro ha detto Antonelli – si collocano in un contesto già caratterizzato da forti elementi di incertezza e di precarietà per numerose famiglie. Basta guardare, ad esempio, alle problematiche che la questione abitativa ha assunto negli ultimi tempi: gli sfratti, l’impoverimento di numerose famiglie che trovano difficoltà a far fronte al canone di affitto, mentre altre non riescono a trovare un alloggio a prezzi accessibili per loro”. Antonelli ha rilanciato il modello della “competizione sinergica” tra le realtà economiche del territorio fiorentino: “La competizione è necessaria allo sviluppo. Ma appare altresì necessaria la sinergia, il rapporto fra le varie realtà e i vari soggetti di uno stesso territorio”. Il cardinale ha concluso il suo intervento con l’auspicio che l’incontro di oggi “possa costituire una utile occasione di riflessione comune su quanto è possibile attivare per sostenere strategicamente un percorso di innovazione e sviluppo, coniugato con la valorizzazione della memoria e delle molteplici risorse del territorio”.