Alla presentazione della campagna informativa hanno partecipato molti dei 121 membri del Comitato “Scienza & vita”, realtà che si è organizzata anche a livello territoriale con la costituzioni di oltre 200 Comitati locali. A moderare il dibattito, Luisa Santolini, presidente del Forum delle associazioni familiari, che ha, tra l’altro, voluto smentire la voce secondo cui nel caso in cui la sera di domenica 12 giugno (primo giorno di votazione referendaria), si paventa la possibilità di raggiungere il quorum, ci sarebbe una chiamata alle urne “dell’ultima ora” per andare a votare “no”. “E’ una follia ha commentato Santolini , innanzitutto perché il Comitato non lo ha mai detto e poi perché sarebbe un’operazione improponibile. Il Comitato non fa tattiche, è nato perché rifiuta il metodo referendario su questioni delicate come la legge 40 e quindi comunque vada, noi non andremo a votare”. A sostenere la tesi, anche Antonio Maria Baggio, docente di etica politica. “E’ dal 1984, quindi sono 20 anni che si è lavorato per arrivare a questa legge – ha detto -. E’ sicuramente una legge che si può migliorare ma noi non crediamo che lo si possa fare attraverso il referendum. La legge ha poi una paternità sociale e parlamentare. Non è né di destra nè di sinistra ma frutto di una maggioranza costruita e voluta. A chi ha presentato il referendum, l’onere di dimostrare che non è così e di portare alle urne il 50% dei cittadini”.
Era presente anche il card. Ersilio Tonini che a margine dell’incontro ha detto: “combattere contro la lotteria della vita oltre che una utopia è una operazione atea, volta ad eliminare Dio”.