Una riflessione sul rapporto tra tempo ed eternità è stata oggetto dell’incontro intervista all’interno del XXIV Congresso eucaristico nazionale che ieri pomeriggio ha visto come relatori Luca Diotallevi, Università di Roma Tre, Lorenzo Ornaghi, rettore Università Cattolica Sacro Cuore di Milano, Tonino Cantelmi, presidente Associazione italiana psicologi e psichiatri cattolici. “È sbagliato ha detto Diotallevi – contrapporre il tempo all’eternità” L’opposizione, ad avviso del sociologo, viene dalla difficoltà di prendere consapevolezza che “nel tempo in cui viviamo iniziamo a sperimentare l’eternità”. Non è mancato un accenno al rapporto tra il tempo e la società che, ha aggiunto Lorenzo Ornaghi, registra “una scissione tra ciò che diciamo e ciò che facciamo. In questa situazione il cristiano vede tutto sotto un’altra luce e, riflettendo con la prospettiva del dialogo del tempo con l’eternità, il dono si sostituisce all’interesse e l’amore si sostituisce al calcolo”. Dal canto suo Cantelmi ha affermato che “oggi vediamo l’uomo consumare il tempo rapidamente e attraverso forme di emozioni forti. Tutto allora va ricondotto alla capacità di dare significato autentico a ciò che sta avvenendo. E’ il momento di integrare la necessità di una tecnologia con la necessità di un abbraccio”.