” ““C’è un rapporto stretto tra tempo ed ecologia; anzi, la sostenibilità è andata in crisi perché si sono accelerati troppo i tempi”. Di questo è convinto mons. Aldo Giordano, segretario del Consiglio delle Conferenze episcopali europee (Ccee), uno dei due relatori dell’incontro-intervista che si è svolto, oggi pomeriggio, al Congresso eucaristico nazionale, sul tema: “Ecologia, pace e salvaguardia del creato”. “C’è una disparità ha sostenuto mons. Giordano tra i tempi della natura e i tempi dell’uomo. I criteri dell’economia dell’efficienza ci dicono che sei ‘efficiente’ se produci il più possibile nel minor tempo possibile”. Per di più, per mons. Giordano, “percepiamo una specie di ‘furto’ del tempo, per cui pensiamo sempre di non aver mai tempo, pur vivendo giornate intensissime”. La ricetta che il segretario del Ccee propone è “ristabilire il primato alle attività spirituali ed intellettuali e ritrovare tempi di riposo comune”.
Non solo: “Dietro al problema ecologico ha osservato mons. Giordano c’è quello del fallimento dei rapporti tra gli uomini e, quindi, la questione della pace. Se siamo capaci di uccidere un nostro simile, a maggior ragione non ci preoccuperemo di distruggere un bosco”. Per la pace, ha aggiunto il segretario del Ccee, è necessaria “una terapia globale e la Chiesa cattolica, che è per sua natura al tempo stesso universale e locale, ha anche la vocazione per affrontare il problema ecologico e della pace”. Anzi, ha aggiunto mons. Giordano, “l’ecologia è un campo in cui possiamo lavorare insieme con islamici, buddisti, ebrei, sensibili a queste tematiche”.