CONGRESSO EUCARISTICO: KASPER, "SENZA IDENTITÀ VISIBILE" I CRISTIANI DIVENTANO "UNA REALTÀ INSIGNIFICANTE" (2)

C’è uno scandalo, a giudizio del card. Kasper, che la cristianità dà al mondo ogni domenica: "Sebbene abbiamo la domenica insieme, tuttavia non celebriamo la domenica insieme; invece di dare una testimonianza comune, diamo un segno di divisione perché andiamo ogni domenica in diverse chiese. Questo scandalo è ancora più sentito in situazioni, come per esempio nella mia patria, nelle quali esistono molti matrimoni e famiglie misti, che non possono celebrare la domenica in comune perché non possono partecipare alla comune mensa del Signore". Dopo il Concilio Vaticano II si è presa coscienza che ciò è contro la volontà di Cristo: "Perciò – ha detto il card. Kasper – l’impegno e il dialogo ecumenico non sono un qualsiasi liberalismo, anzi, sono la fede ecclesiale presa sul serio e realizzata nella prassi. Essi non sono radicati in un relativismo o indifferentismo dogmatico, che non prende più sul serio i dogmi della Chiesa. Anzi, soltanto uno, che ha la sua propria identità, può essere un serio partner nel dialogo ecumenico".
L’Eucaristia è il "sacramento dell’unità", ma, ha proseguito il porporato, "con le nostre divisioni abbiamo messo altare contro altare e profondamente ferito l’una ed unica Chiesa di Cristo". In particolare, ha sottolineato il card. Kasper, la divisione tra Oriente e Occidente è stato "un processo di reciproca estraniazione e alienamento, che oggi deve essere invertito tramite un processo di avvicinamento e di riconciliazione"., non solo attraverso "il dialogo teologico", ma anche attraverso "il dialogo della carità, la purificazione della memoria, il superamento dei pregiudizi, un’approfondita mutua conoscenza, la cooperazione pratica nel campo pastorale, culturale, sociale e politico, incontri e visite amichevoli, ospitalità e non ultimo amicizie personali". (segue)